Psicologo, sarto e direttore d’orchestra: tutto questo è un Wedding Planner di Abracadabra Eventi!



Già molto ben definita e affermata nei paesi anglosassoni, quella del Wedding Planner è una figura che sta prendendo una collocazione sempre più chiara anche nel nostro Paese. Siamo andati a conoscere direttamente chi si dedica a questa attività con successo già da un po’ di tempo. Parliamo con Giulia Sonnino, titolare di Abracadabra Eventi, una delle realtà più effervescenti del mercato matrimoniale romano.

Com’è nata l’idea di aprire un’agenzia di wedding planner?

E’ stata l’evoluzione naturale di un’esperienza consolidata nell’ambito dell’organizzazione di eventi. In realtà io nasco come giornalista. Quando sono rimasta incinta del mio primo figlio però, il lavoro “sul campo” è diventato troppo impegnativo e così ho iniziato a curare l’ufficio stampa per eventi aziendali, culturali e sportivi di alto livello. Vista la mia inclinazione per la pianificazione, il coordinamento e soprattutto per l’amore maniacale dei dettagli, sono finita a occuparmi io stessa dell’organizzazione completa degli eventi che promuovevo. Finché una rinomata agenzia di wedding planner parigina, alla ricerca di un partner italiano per soddisfare i suoi clienti desiderosi di sposarsi nel Bel Paese, mi propose una collaborazione. Da allora occuparmi del “giorno più bello” è diventato il mio mestiere… oltre che la mia passione.

Qual è il vostro metodo di lavoro?

I matrimoni sono come le persone: diversi per caratteri, abitudini, stile. Per questo il primo passo è stabilire un rapporto di fiducia con la coppia: la capacità di entrare in sintonia con i futuri sposi è infatti la qualità primaria che deve possedere chi fa il nostro mestiere. Insomma, bisogna essere un po’ psicologi, ma non solo! Compresi a fondo i loro desideri, si deve lavorare con la meticolosità dei vecchi sarti artigiani… proporre soluzioni e idee innovative, per creare un evento che non sia preconfezionato, ma progettato e cucito su misura, in sintonia con gli sposi e la loro personalità.

Infine c’è il coordinamento. Il nostro compito è quello di metter insieme tutti gli elementi necessari all’organizzazione delle nozze, armonizzandoli per ottenere una sinfonia perfetta… proprio come accade in un’orchestra!

Che tipologia di clienti avete?

Gli sposi che si rivolgono a noi sono persone per loro natura molto esigenti, desiderose di avere soltanto il meglio, che hanno poco tempo per occuparsi dei dettagli, ma che non vogliono lasciare nulla al caso. Inoltre lavoriamo con molti clienti stranieri, che hanno bisogno di un punto di riferimento in grado di coordinare per loro ogni aspetto.

Quella del wedding planner sembra una moda solo per gente ricca o famosa…

Avvalersi di un professionista potrebbe sembrare a un primo impatto un onere aggiuntivo, ma di fatto, considerando l’ottimizzazione dei costi e dei tempi organizzativi, alla fine, si rivelerà un risparmio… senza pensare che dal conto delle spese si potrà depennare una voce davvero gravosa: lo stress!

Il budget si costruisce insieme agli sposi?

Sono gli sposi stessi a stabilire il budget. Il nostro compito è quello di destreggiarci tra i vari fornitori per dare agli sposi il meglio al miglior prezzo.

Quanto tempo prima bisogna contattarvi?

Per l’organizzazione completa del matrimonio, 8-9 mesi di anticipo sarebbero l’ideale, ma abbiamo accettato anche clienti “last minute” (tre settimane prima) ottenendo ottimi risultati!

Un matrimonio particolarmente curioso che avete organizzato?

Un matrimonio per 4: due sorelle che hanno sposato due amici nella splendida cornice di Positano. Dopo la funzione, estremamente toccante, il banchetto sulla spiaggia al tramonto… un’atmosfera irripetibile! Ma anche una cerimonia ebraica “rifomata”, con un rabbino donna (un’ipotesi preclusa all’ebraismo ortodosso italiano) direttamente arrivata da New York per officiare un’unione mista, con tanto di rito celebrato in tre lingue; e poi delle nozze campestri in un meraviglioso casale rustico, tra cavalli, balle di fieno e una sposa in jeans; e ancora un tipico fidanzamento arabo e… Bèh, ciascuno a modo suo è stato “fuori dell’ordinario”!

Anche per il suo matrimonio si è affidata a un wedding planner?

Purtroppo no! Come molte donne, sognavo quel giorno da quando ero una ragazzina e ho avuto la presunzione di pensare che sarei riuscita a fare tutto da sola. Risultato? Ho trascorso la notte prima delle nozze a disperarmi nel tentativo di completare la disposizione dei posti a tavola. Non conoscevo metà degli invitati (che erano oltre 500) e molti avevano dato la conferma solo all’ultimo minuto: è stato un vero incubo!

Per saperne di più sui servizi di Abracadabra Eventi–Event & Wedding Planner, visitate il sito http://www.abracadabraeventi.net

One Response

  1. stefy84 21 maggio 2012

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