Le fedi del matrimonio

Fedi del matrimonio

Fedi del matrimonio

Gli anelli nuziali hanno origini molto antiche. Simboli dell’amore eterno e duraturo, quei piccoli cerchi rappresentano la vita che si rinnova, qualcosa che, ricominciando ogni giorno, si fortifica nel tempo. L’usanza di indossare la fede nuziale nel quarto dito della mano sinistra sembrerebbe esser stata inspirata da una credenza, secondo la quale nell’anulare scorre una vena, detta amoris, che conduce direttamente al cuore. La tradizione vuole che le fedi siano in oro giallo, ma oggi la moda propone fedi in oro bianco , platino, oro rosa o misti d’oro. Rigorosamente scelte e provate da ambedue i sposi. Per la compera deve provvedere lo sposo, il quale penserà anche a portarle in Chiesa nel giorno delle Nozze e a consegnarle al Testimone, che provvederà ad affidarle al Sacerdote per la benedizione.

Se il rito nuziale si svolgerà all’interno della Chiesa, è tradizione far portare le Fedi, pogiate su di un morbido cuscino rivestito di merletto e pizzo bianco, dai damigelli ( bambino o bambina che siano ) i quali cammineranno avanti a voi sposi, durante l’entrata in Chiesa per giungere dinanzi  all’altare.

MODELLI FEDI NUZIALI:

Il costo è svariato, tutto dipende dal valore dell’oro che le compone, dalla consistenza, se impreziosite da diamanti o pietre pregiate, se sono dei modelli unici e particolari, se firmati da un noto stilista, etc. Tra le più ricercate ci sono: la francesina , calcata ai fianchi, alquanto arrotondata e sottile, servibile da tre e quattro grammi, solitamente la si può trovare di oro giallo o oro bianco ( la prediletta dagli sposi ); la mantovana , fede alta e piatta più pesante rispetto alle altre, disponibile solitamente in oro giallo da 4, 5, 6 e 7 grammi; la fede classica spuntata ai bordi, a fascia e creata in oro bianco o giallo; la fede tradizionale solitamente realizzata in mezzatinta, con l’arco un po’ schiacciato; la fede incrociata, dove si susseguono i diversi tipi di oro, da quello satinato, lucido e battuto, dalla forma regolare o particolare, unita o non da un diamantino nel mezzo dei cerchi; la fede totalmente piatta; ed infine la fede con il brillantino, di solito è unicamente la sposa ad indossare la fede con il brillante, in quanto per lo sposo si predilige il medesimo modello ma senza il brillantino. La forma di questo anello è tradizionale, lievemente arrotondata e abbombata, creata maggiormente in oro bianco.

Una volta deciso il modello della fede da indossare, fate incidere i vostri nomi al loro interno. Il nome di lui e la date delle nozze nella fede di lei e viceversa

LA TRADIZIONE SUGGERISCE… :

La fede ossolana,  proveniente dalla Val d’Ossola, è realizzata in oro rosso, sulla fascia riconduce le incisioni di una stella alpina, del grano saraceno, di nastri intrecciati e di mezze sfere, che ricordano tutti: la fecondità, l’autenticità e il legame durevole nel tempo.

La fede ebraica realizzata in filigrana smaltata e ornata da perline, con incisa al suo interno la frase: Mazzal Tov che significa Buona Fortuna.

La fede sarda, anello in oro realizzato a mano in filigrana a nido d’ape.

La fede etrusca, dalla forma piatta riportante incisioni e simboli ben augurali.

La fede umbra con l’incisione del viso di una donna o di una coppia, divisi da un bouquet di fiori, a testimoniare l’unione tra gli sposi .

CONSIGLI:

Un consiglio e anche un’accortezza nella scelta, nell’eventualità decidiate di comperare le fedi in platino, accertatevi che il marchio riportato all’interno della fede riporti la dicitura: Pt 950 anzichè 750, in quanto tale marchio indica che la lega contiene 950 parti di platino puro e non per l’appunto 750 che sono le unità dell’oro bianco, ampiamente similare in fatto estetico al pregiato Platino. Detto ciò, abbiate presente che la scelta sulle quali acquistare deve essere fatta di comune accordo e in perfetta sintonia, proprio perchè sarà la fede che dovrete indossare al dito per la Vita e sarà l’emblema del Vostro Amore.

Di seguito le immagine delle fedi sopra citate:

One Response

  1. Monica 24 ottobre 2012

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