Diventare papà dopo il matrimonio

Diventare papà non è una cosa che avviene in pochi giorni.

Il processo di trasformazione dell’uomo, che succede emozioni e nuove sensazioni, inizia fin dai primi giorni della gravidanza della donna.

Nonostante in un primo periodo l’uomo possa apparire più “freddo”, ovvero più distaccato dal bimbo, poichè a differenza della madre non sente niente al proprio interno, col passare del tempo anche il partner maschile riesce a sviluppare quelle sensazioni e quelle emozioni paterne.

Diventare papà non vuol dire però solamente crescere e provare nuove emozioni.

Diventare papà vuol dire anche riuscire a capire come poter aiutare la propria partner in gravidanza a crescere il bimbo che tiene in grembo.

L’uomo deve infatti essere informato sulle dinamiche della gravidanza, ovvero sapere cosa fare nel caso in cui la propria partner abbia dei sintomi di nausea, di stanchezza, di mal di schiena e via dicendo.

Diventare papà vuol dire anche partecipare il più possibile ai momenti più importanti della gravidanza, come ad esempio possono essere i controlli delle ecografie.

Dopo pochi mesi di gravidanza, il pensiero che assilla di più i futuri padri è se essere presenti in sala parto o meno. La nascita del bambino è sicuramente una tappa fondamentale della vita della coppia, ma non sempre è necessario passarla insieme.

La donna infatti può preferire rimanere sola, e in questo caso l’uomo dovrebbe lasciargli spazio senza lamentarsi.

L’importante in questi casi, come in tutti i casi in cui si debba prendere una decisione, è che la coppia parli, ovvero che prenda la decisione insieme, senza che un partner prevalga sull’altro, imponendo le proprie ragioni o la propria volontà.

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